Baldofestival
Sarà inaugurata sabato 10 luglio, alle ore 16.30 in località Pazzon, nel comune di Caprino Veronese “La cura della natura, la natura come cura”, la quarta edizione di “Sentieri nell'Arte”, mostra di arte ambientale, promossa dall'Associazione Culturale BALDOfestival, che ha una sede assolutamente eccezionale, ovvero la vallata del torrente Tasso. Si tratta di un percorso espositivo che si snoda nel bosco, lungo un sentiero di grande suggestione, reso ancora più evocativo dal legame con le opere d'arte che vi saranno esposte.
Nadia Melotti, curatrice dell'evento assieme a Dario Trento, ha accettato di rispondere a qualche domanda:
Ciao Nadia, c'è qualche considerazione da cui vorresti partire?
La bellezza del paesaggio italiano è stata modellata da un lavoro secolare. Sentieri, terrazzamenti, corsi d’acqua, siepi e muretti sono stati costruiti per permettere l’uso ottimale della terra e la vita delle persone sul territorio. Da più di mezzo secolo la crescita delle città e l’industrializzazione dell’agricoltura hanno forzato questo ordine, che pure per molta parte ha resistito. Ma negli ultimi anni è visibile l’accelerazione di un degrado dovuto alla crisi dell’agricoltura e al distacco progressivo dalla terra di chi per secoli da essa ha ricavato il proprio sostentamento. Questa crisi, giunta a una accelerazione pericolosa, va quindi affrontata sapendo che è in gioco l’intero equilibrio del nostro rapporto con la natura e la nostra storia.
E a casa nostra...
Anche il territorio veronese è sottoposto alle stesse pressioni. Ha resistito e resiste ancora con le sue colture d’eccellenza e con l’attaccamento alla tradizione dei coltivatori e della popolazione, ma è sempre più debole di fronte alle pressioni dell’economia. La sua modellazione armoniosa tradizionale è sottoposta a continui logoramenti e all’aggressione delle nuove strade e case, col risultato di scuoterne l’identità. Tutto questo coinvolge anche l'ambiente depositato ai piedi del monte Baldo, a fianco del lago di Garda.
E questo, immagino, ci porta alla Valle del Tasso. Non è la prima volta che tu, Nadia, curi una mostra d'Arte Ambientale per BALDOfestival: come nasce questa collaborazione?
Dieci anni fa nel territorio del Comune di Caprino il Servizio Forestale Regionale ha riordinato un fazzoletto di bosco rimasto incolto da alcuni decenni. Prima il suo mantenimento era stato garantito dalle attività dei contadini della zona che ricavavano dal bosco la legna, e in cambio curavano i sentieri e il terreno. Poi il lavoro di quel pezzo del terreno non è stato più vantaggioso e i suoi sentieri, le radure e il corso d’acqua sono stati abbandonati. La riapertura della valle del Tasso ad uso degli abitanti e dei visitatori è stato un regalo prezioso dell’Associazione culturale BALDOfestival che non poteva garantirne la manutenzione in modo stabile. Per questo nel 2002 è stato chiesto all’arte di aiutare a segnalare questo bene restituito e soprattutto a mantenerlo. Ogni due anni sono stati allestiti interventi di artisti per invogliare residenti e visitatori a percorrere questo brano bellissimo di paesaggio, tenerlo vivo e garantirgli un futuro.
Quest'anno siete arrivati alla quarta edizione. Qual'è il filo conduttore?
ll percorso pensato per quest’anno vuole rinnovare il rito di questo intervento, ma deve far riflettere sul fatto che la conservazione di questo territorio diventato oggi più fragile è esposta al rischio. L’Associazione Culturale BALDOfestival che ha avviato l’apertura del sentiero e la valorizzazione del sito, è consapevole che oggi buona parte del lavoro di conservazione lo devono fare gli abitanti del luogo e i fruitori della valle del Tasso. Tutti devono farsi più competenti e responsabili ed elaborare forme di manutenzione e di trasmissione di questo bene. La valle del Tasso non è che un francobollo del Baldo, del territorio veronese e dell’Italia. Ma è un piccolo modello di ciò che si può elaborare per dare un futuro positivo al nostro spazio di vita. Per questo agli artisti, invitati alla quarta tappa della manifestazione per la valle del Tasso, sono stati chiesti interventi indirizzati alla cura della natura. Quella cura che deve essere continuamente applicata a questo fazzoletto di terra per garantirne il mantenimento, quella che deve essere trovata per l’agricoltura del territorio di Caprino e del Veronese, quella che tutti noi dobbiamo individuare per ritrovare il punto di equilibrio con la natura al fianco della città caotica e debordante in cui viviamo.
La mostra però è al centro di una folta messe di eventi che costituisce l'edizione 2010 di BALDOfestival. Abbiamo chiesto a Leo Pericolosi, presidente dell'Associazione, di cosa si tratta quest'anno.
Come l'anno scorso, il tema delle vostre manifestazioni sta racchiuso nello slogan FuoriLuogo.
Sì, FuoriLuogo è forse anche più di uno slogan. È un filo tematico che collega tutti gli eventi, ma che si ricollega anche ad una delle caratteristiche di BALDOfestival, cioè quella di ricercare sempre luoghi dimenticati per trasformarli in splendidi contenitori di attività culturali, dall'arte alla poesia, al teatro... È un modo per promuovere cultura ed al contempo il territorio.
Quest'anno tutta la manifestazione sembra gravitare sul torrente Tasso. Come mai ne avete fatto il centro?
Come ha detto Nadia, ogni due anni BALDOfestival ha sempre organizzato la mostra d'arte ambientale lungo il Tasso. Quest'anno era tempo della quarta edizione, ed abbiamo pensato di farne davvero l'asse portante in modo tale da valorizzarla in modo particolare. Infatti, tutti gli altri eventi di BALDOfestival si terranno a Pazzon, punto di partenza del percorso ambientalistico ed artistico, in corte del Raisa, antico cortile, forse dimenticato, che cerchiamo di trasformare in una cornice unica e sensazionale; inoltre, questi eventi si svolgeranno nei fine settimana lungo tutto il periodo della mostra, da luglio a settembre. È in fondo un modo per collegare a filo doppio l'arte e il resto della cultura, e per portare l'attenzione sulla cura del territorio che poi, credo sia facile capirlo, è una forma d'arte. Proprio per sottolineare questo aspetto, basta ricordare come domenica 22 agosto addirittura ci sarà un concerto per lyra proprio nella valle del Tasso: musica, poesia e arte si fonderanno grazie alla comune cornice di questo ambiente straordinario.
Ci puoi dare un'idea degli eventi di cui parli?
Sono tanti e meriterebbero una descrizione uno per uno, ma volendo farne una panoramica, direi che si tratta di spettacoli, conversazioni, concerti, film che hanno come filo conduttore l'arte e la natura. In particolare, vorrei ricordare che la sera dell'inaugurazione, il 10 luglio, sarà presente per un'intervista Alessandro Bergonzoni, che ha accettato di presenziare e di discutere con noi proprio di questi aspetti. Credo sarà un momento al contempo molto interessante e divertente. Ancora, sabato 14 agosto ci sarà un grande concerto dei Bevano Est, ed il giorno dopo una Sagra di Ferragosto, che vuole rievocare il gusto, oramai antico, del ritrovarsi assieme sulle aie e nelle corti per festeggiare. Ma questi sono solo alcune delle proposte di questa edizione di BALDOfestival, FuoriLuogo 2010 ed io invito tutti a consultare il pieghevole del programma per conoscere tutta la nostra offerta.


























