Giusto e gardesano, da comprare
Ha una sezione sul Garda veronese, con referente il giornalista Angelo Peretti. Nata italiana nell'89 e oggi pienamente internazionale, partita per contrastare la deriva culturale riflessa da fenomeni come il fast food, attenta al cibo come tramite di un atteggiamento responsabile verso l'uomo e ciò che lo circonda, l'associazione mondiale Slow Food parla proprio come mangia: bene.
Lo possono confermare i gardesani che hanno ascoltato il giovane governatore Slow Food per il Veneto, Marco Brogiotti, assieme al già citato Angelo Peretti, entrambi oratori di sostanza alla Sala della Disciplina di Bardolino durante uno degli appuntamenti del ciclo Penso Verde. Citando le parole del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, usate per titolare un noto libro, Brogiotti e Peretti non hanno dubbi su come il cibo che mangiamo deve essere e rimanere: buono, pulito e giusto. “Lo immettiamo in noi stessi”, spiega Peretti, “diventa parte del nostro organismo”. Gradevole e sano, quindi, ma non solo.
Consapevoli del viaggio che porta i prodotti alle nostre tavole, i paladini di Slow Food mettono l'accento sulla terra dalla quale il cibo scaturisce. Per preservare qualità e gusto serve conservare l'ambiente che li ha generati. Il caso del Garda è emblematico in tal senso. Il futuro di olio e vini pregiati, per citare solo due prodotti dell'eccellenza gardesana, rischia grosso se l'urbanizzazione del paesaggio brucerà ancora terreno. “Per invertire la tendenza dobbiamo comprare i prodotti nostrani, in modo che gli agricoltori abbiano più convenienza a coltivare la terra, senza doverla vendere ai costruttori immobiliari”. Così Peretti parla del “giusto” connotato del cibo. Giusto quando remunera adeguatamente il lavoro di chi lo produce.
L'appello è convincente, ancor più quando proferito con in mano un calice di vino nostrano, segno che Peretti predica bene e razzola altrettanto. Per salvare i sapori tradizionali dall'estinzione, per promuovere pratiche sostenibili a tutela degli equilibri paesaggistici e ambientali, per il piacere del palato e il benessere del proprio corpo, per questi e altri motivi ci si è alzati dalle poltrone della deliziosa venue bardolinese con la voglia di mangiare meglio e gardesano.









