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Sul lago vince il Pdl

31 Marzo 2010 - di Fausto Recchi

Nei comuni della costa, come al solito, il Pdl è il primo partito, seguito a distanza da Lega e Pd. Anche qui aumenta l'astensione.

Il leghista Zaia, è noto, è il nuovo Presidente della Regione Veneto. La Lega nord è il primo partito regionale, col 35,15% dei voti, contro il 24,74% ottenuto dal Popolo della libertà ed il 20,34% del Partito democratico. Anche in provincia di Verona i risultati del voto sono simili a quelli regionali. Al suo interno però, nei comuni che si affacciano sul lago di Garda, è il Pdl il primo partito, seguito dalla Lega e poi dal Pd.

Risultati particolarmente favorevoli al partito di Berlusconi sono quelli di Garda e Torri del Benaco, in cui il Pdl conquista la maggioranza assoluta dei voti. Ma anche negli altri comuni, eccetto a Castelnuovo, si attesta tra il 33% ed il 40% delle preferenze. Probabilmente la presenza in lista del sindaco di Garda Davide Bendinelli, unico lacustre eletto consigliere regionale e terzo candidato più votato dell'intero Veneto, ha spinto gli elettori a votare per il partito di Berlusconi.

L'unico comune in cui la Lega è il primo partito è Castelnuovo, dove guadagna il 39,53% dei voti erodendo consensi soprattutto al Pdl che si ferma al 23,67%: si tratta di un risultato in linea con i dati provinciali, legato alla vicinanza, non solo geografica, tra Castelnuovo e Verona. Negli altri comuni (eccetto che a Garda, dove è il Pdl di Bendinelli a far calare le preferenze per la Lega) il risultato leghista varia tra il 27% di Malcesine ed il 33% di Bardolino.

Il centrosinistra, che candidava a Presidente di Regione il veneziano Giuseppe Bortolussi, è molto distante dall'asse Pdl-Lega: il Pd oscilla tra il 7% di Torri ed il 17% di Peschiera. Il risultato dell'Italia dei valori varia invece nei vari comuni tra il 3% e il 7%. L'Udc, che con la scelta di correre da sola si proponeva come terzo polo alternativo sia al centrodestra che al centrosinistra, ha invece perso sul lago la metà dei suoi voti rispetto alle elezioni europee dell'anno scorso, in quasi tutti i comuni. Fanno eccezione Castelnuovo (8,3%, risultato legato alla presenza in lista del vicesindaco Giovanni Peretti) ed il "feudo bianco" di Brenzone (10,25%). Allegata all'articolo si fornisce una tabella in cui si confrontano i risultati elettorali delle elezioni europee 2009 e quelli delle regionali di quest'anno.

Come in tutta Italia, anche sul Garda aumenta l'astensione: l'affluenza alle urne è in calo in tutti i comuni, e varia tra il 61% di Peschiera ed il 72% di Garda. Sono dati che non possono essere attribuiti solo alla bella giornata primaverile di domenica, ma che denotano una crescente disaffezione dei cittadini rispetto alla politica. Domenica e lunedì in tanti hanno confessato a scrutatori e amici incontrati ai seggi, che hanno fatto fatica ad andare a votare, "parchè tanto i'è tuti stessi". Anche il crescente consenso del Movimento cinque stelle legato a Beppe Grillo (attestatosi nei nostri comuni intorno al 3%) fa pensare che i cittadini abbiano voglia che la politica si rinnovi. Ciò deve far riflettere i politici nazionali, ma anche quelli locali, soprattutto i neoeletti. A loro, ed in particolare al gardesano Bendinelli, vanno i migliori (anche perchè non disinteressati) auguri perchè possano governare in maniera onesta e limpida, per risolvere i problemi della gente.




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