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Regionali: una scelta importante

10 Marzo 2010 - di Fausto Recchi

Si vota anche sul lago per le elezioni regionali: candidati, liste, importanza e modalità del voto. La sfida sarà tra Zaia e Bortolussi.

Come nel resto del Veneto, anche sul lago di Garda a fine mese si voterà per le elezioni regionali. Le urne resteranno aperte dalle 8 alle 22 del 28 marzo, Domenica delle Palme, e dalle 7 alle 15 del 29 marzo, Lunedì Santo. Subito dopo la chiusura delle urne inizierà lo spoglio delle schede.

I veneti devono eleggere il nuovo Presidente della Regione, che sostituirà l'uscente Galan da 15 anni in carica, ed i componenti del Consiglio regionale. Due sono i candidati presidenti di maggior spessore: Luca Zaia, quarantaduenne trevigiano, ministro dell'Agricoltura, sostenuto da Popolo della libertà, Lega nord e Alleanza di centro; e Giuseppe Bortolussi, 61 anni, veneziano, presidente dell’Associazione Artigiani e Piccola Impresa (CGIA) di Mestre ed assessore alle Attività produttive e al Commercio del Comune di Venezia. Bortolussi è sostenuto da Partito democratico, Italia dei valori, Federazione della sinistra, Sinistra e libertà-Psi e la lista ecologista Idea

Nettamente favorito per la vittoria appare Zaia, sia per il peso politico maggiore nella nostra regione dei partiti che lo sostengono, sia perchè tutti i sondaggi ufficiali prevedono una sua decisa affermazione. Oltre a Zaia e Bortolussi, altri cinque sono i candidati presidenti: Antonio De Poli (Udc-Unione nord est), Paolo Caratossidis (Forza nuova), Gianluca Panto (Partito nasional veneto), Silvano Polo (I veneti), David Borrelli (Movimento cinque stelle beppegrillo.it). Non c'è ballottaggio, il candidato che prende più voti diventa presidente, eleggendo anche i 12 candidati consiglieri a lui direttamente collegati, il 20% del totale. Si tratta dell'ormai noto "listino", parola venuta alla ribalta dopo l'esclusione dei candidati del centrodestra in Lombardia e Lazio.

Gli altri 48 seggi in Consiglio vengono assegnati tramite liste provinciali collegate ai candidati presidenti, secondo il sistema proporzionale con premio di maggioranza. La coalizione che vince le elezioni ha cioè diritto al 55% del totale dei seggi: ogni provincia, in base al numero degli abitanti, elegge un certo numero di consiglieri, che vengono distribuiti proporzionalmente ai voti ottenuti dalle singole liste all'interno della provincia. A Verona spettano 9 seggi. Per assegnarli si dovrà tener conto dei voti ottenuti in provincia dalle singole liste, ed al loro interno conteranno le preferenze ottenute dai singoli candidati. Nelle liste principali ci sono pochi gardesani: il sindaco di Garda Davide Bendinelli (Pdl) ed i brenzonesi Enrico Nascimbeni (consigliere comunale del Pd) e Silvano Ivo Zanolli (ex assessore dell'Idv), nessun leghista.

Si vota tracciando una croce sul simbolo della lista prescelta. Il voto vale automaticamente anche per il candidato presidente collegato a quella lista. Si può anche votare disgiuntamente, cioè per un candidato presidente e per una lista a lui non collegata. Attenzione: se si traccia una sola croce sul nome del candidato presidente, il voto è valido per lui e il suo listino, ma non è valido per alcuna lista provinciale collegata. E'  inoltre possibile esprimere un voto di preferenza per un singolo candidato consigliere, che deve in ogni caso far parte della lista provinciale votata.

Votare è importante, in quanto la Regione è un organo dotato di numerose competenze, spesso assai rilevanti nella vita del cittadino, disciplinate dalla Costituzione. In particolare su sanità, strade, ferrovie, turismo e commercio. Buon voto a tutti.




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