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Il Sindaco spiega il Pat

08 Ottobre 2009 - di Carlotta di Colloredo

Lazise. Renzo Franceschini espone i punti del discusso Piano di assetto del territorio, mentre Amici del Garda parla di referendum locale consultivo.

IlGardesano.it ha incontrato il sindaco di Lazise, Renzo Franceschini, per capire meglio la visione dell'amministrazione sul discusso Piano di assetto del territorio (Pat), approvato dal Consiglio comunale l´8 agosto scorso e oggi sotto la lente della neonata associazione Amici del Garda (Adg). Franceschini ha esordito confermando che il termine per presentare le 'osservazioni' al Pat sarà posticipato di un paio di settimane, quindi fino alla fine di ottobre. Non è chiaro ancora, tuttavia, se la proroga verrà riflessa in un atto formale del sindaco oppure no, o se potrebbe comunque non essere accolta dagli enti superiori ai quali le osservazioni andrebbero consegnate.

“Il Pat rispetta i vincoli paesaggistici, geologici e sismici”, ha replicato alle critiche il primo cittadino, "è stato realizzato da tecnici professionisti e rappresenta un documento epocale: per 30 anni a Lazise si è rimasti fermi al Piano regolatore del 1980, modificato nel tempo con successive variazioni". In commento ai volantini che circolano in paese, il Sindaco chiarisce: "E' normale che ci siano opinioni diverse, ma credo che sia stata fatta confusione su alcune informazioni, delle quali sento parlare in modo improprio". E in risposta alla proposta di referendum locale avanzata da Adg: "A livello locale si può fare un referendum consultivo che tuttavia non è previsto per questioni che riguardano leggi statali e regionali, e il Pat è una di queste”.

Franceschini sottolinea che il Pat non dispone interventi, ma rappresenta uno strumento di "pianificazione" del territorio, utile a individuare le strategie per la crescita del paese nei prossimi dieci anni. "Quei 312mila metri cubi che ora vengono criticati è il volume massimo di nuove costruzioni che si potrebbero realizzare nel decennio: si è chiesto ai tecnici di indicare la capacità massima che il territorio è in grado di sostenere in base alle norme vigenti, ma si tratta di un'indicazione, non vuol dire che si ha intenzione di usarla tutta questa capacità”. Lo stesso varrebbe per i circa 105mila metri cubi destinati ai settori produttivo, commerciale e alberghiero. L'obiettivo di Franceschini è chiudere l'iter del Pat il prima possibile, per dare il via al successivo Piano interventi “e realizzare le opere che la gente ci ha chiesto e di cui ha bisogno”.

Se non disposizioni d'intervento, nel documento presentato alla cittadinanza in Dogana Veneta sono comunque esposti sei accordi con privati, ai quali verrebbero concesse cubature in cambio di opere pubbliche o fondi. "Come Comune abbiamo grossi limiti di bilancio, che ci permettono di ottemperare solo alle necessità minime - ha spiegato Franceschini - la soluzione degli accordi con i privati dà la possibilità di realizzare strutture e infrastrutture che altrimenti non avremmo i fondi per finanziare”. Buona parte delle strutture previste è costituita da opere di edilizia agevolata, che andrebbero a rispondere sia alle esigenze dei residenti, "sia a quelle delle persone che vivono fuori Lazise, ma che ci hanno vissuto per molti anni, magari da piccoli e con la famiglia, e che oggi desiderano tornarci".

Le nuove case agevolate, all'interno di aree previste in appositi Piani di edilizia economico-popolare (Peep), sarebbero destinate in via privilegiata a queste fasce d'utenza. "Le richieste sono tante - precisa il primo cittadino - ricordo quelle di molte famiglie riunitesi in cooperative d'acquisto e rimaste fuori dai bandi negli scorsi anni". Per finanziare le nuove aree Peep, il Comune darà in cambio cubature che i privati utilizzeranno per costruzioni di edilizia residenziale e non-residenziale, al fine di immetterne nel libero mercato immobiliare. "Ovviamente - riporta il Sindaco - le case realizzate dai privati saranno da loro piazzate a prezzo di mercato, chiunque abbia i soldi potrà acquistarle, anche come seconde case: a noi interessa poter realizzare le Peep per chi ne ha bisogno".

Da un lato l'amministrazione Franceschini, quindi, dichiara di voler guardare alle esigenze che le sarebbero state manifestate da parte di residenti e aspiranti residenti. Dall'altro lato, Adg mette in guardia sulla pericolosa "insostenibilità" di nuovi interventi costruttivi e si interroga sulla effettiva necessità di alcuni. Nell'illustrare gli accordi, il sindaco ha affermato: "Oltre al quanto si costruisce, è importante il come". E ha proseguito: "Le nuove costruzioni verrebbero affiancate alle aree già esistenti e quindi già raggiunte dai necessari servizi, in un'ottica di continuità e coerenza. Verrebbero promosse le quote di verde, le soluzioni di bio-edilizia e una serie di altri accorgimenti orientati ad un'adeguata qualità di vita". Il totale di cubatura realizzabile previsto nei sei accordi con privati contenuti nel Pat sarebbe, ha illustrato Franceschini, di circa 85mila metri cubi. "Non rappresenta nemmeno un terzo della cubatura totale indicata nel Pat - spiega il sindaco - e vorrei anche smentire, quindi, chi ha ipotizzato che un terzo del totale verrebbe realizzato in un anno".

A questo punto, può giovare una sintesi dei sei accordi contenuti nel Pat e dei dati che li riguardano, come riferiti dallo stesso Franceschini. Uno riguarda la realizzazione di una "Cittadella della cultura" in località Rocchetti dove al momento ci sono un edificio realizzato per ospitare una cantina e mai utilizzato, e campagna incolta. Sempre in località Rocchetti il privato potrà edificare 25mila metri cubi di abitazioni dei quali saranno Peep circa 10 mila metri cubi, e sistemerà l’edificio esistente realizzando appunto il centro culturale con scuola di musica, teatro con sala da 300 posti, biblioteca e area multifunzionale esterna. Il vantaggio economico dell'operazione per il Comune sarebbe di circa 5 milioni di euro.

Anche la località Zappo vedrà nascere una nuova area Peep. Qui su un terreno attualmente agricolo la proprietà costruirà 13mila metri cubi di edilizia convenzionata. Il privato invece potrà disporre di nuovi 10mila metri cubi di abitazioni che avrò facoltà di vendere autonomamente sul mercato. Sempre il privato sborserà 800mila euro che saranno devoluti al Comune per la realizzazione di opere, tra le quali è in ipotesi una piscina.

Un altro punto riguarda l’ampliamento del porto La Caravella alla Pergolana, forse uno dei più discussi vista la bellezza del luogo in questione. Qui il privato potrà ampliare la struttura realizzando 160 "moduli" per barche (ognuno di 15 metri di lunghezza per 6 metri di larghezza), potrà inoltre costruire negozi, alcune palazzine e un albergo all’interno della Gardesana (9mila metri cubi) e un parcheggio. Il Comune si vedrà accreditati 50mila euro di canone ogni anno e vedrà quindi realizzati un nuovo lungolago (valore previsto 315mila euro), una spiaggia (918mila euro) e la strada di penetrazione (520mila euro). Il vantaggio economico per il Comune, tutto considerato e con le dovute attualizzazioni, dovrebbe superare i 10 milioni di euro.

Un’altra area Peep sorgerà a Colà in località Possoi. Qui il privato cederà al Comune 8.500 metri quadri di terreno per costruzioni Peep, in cambio potrà realizzare nuove cubature su terreni adiacenti, per venderle in libero mercato.

A Pacengo, sulla strada che porta al lago verrà realizzato un nuovo parcheggio con area verde sotto la chiesa (di fronte all'asilo), una piazza, che sarà utilizzata per le feste paesane e il mercato settimanale, verrà allargata la strada e nell'immobile che sarà costruito 180 metri quadrati saranno gestibili dall'amministrazione. In questo caso con le opere il Comune riceverà un beneficio stimabile in 2 milioni di euro, mentre il privato ottiene, sempre nella stessa area, il permesso di costruire per circa 15mila metri cubi con destinazione residenziale e commerciale.

Tra le altre opere finanziabili da questi accordi, c'è la sistemazione del lungolago Lazise-Pacengo, con realizzazione degli accessi dalla Gardesana fino al lago in questo lungo tratto vissuto per anni più dai campeggi, che dai lacisiensi e dai gardesani tutti. E ancora la sistemazione di corso Cangrande.

Nel centro di Lazise invece, l’edificio che ospita il ristorante “Il Porticciolo” verrà ampliato di circa 1600 metri cubi, in cambio la proprietà sistemerà parte delle mura, che sono di sua proprietà, e verserà 240mila euro al Comune. Con il centro storico di Lazise, e il suo porto antico, a rappresentare gioielli di incomparabile valore, è da auspicare che le nuove cubature non compromettando l'equilibrio fra bellezza e conservazione storica che appare doveroso in un contesto come questo.

In conclusione, per Franceschini il Pat rappresenterebbe una svolta con il passato e un'occasione per promuovere uno sviluppo del territorio e un aumento della qualità di vita dei suoi abitanti. Non sono d'accordo le decine di cittadini operanti nell'associazione Amici del Garda, riunitisi in Dogana martedì scorso, 6 ottobre, per un incontro sul tema. Al di là dei numeri del piano, talvolta difficili da comprendere fino in fondo, eppure essenziali, forse in dicussione è la concezione stessa di sviluppo e di qualità di vita nel nostro territorio.




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