Lazise: ora o mai più
Il futuro del territorio di Lazise è contenuto in un solo documento: depositato venerdì scorso perché i cittadini possano leggerlo e proporre liberamente le proprie osservazioni. Si tratta del famoso Pat (Piano di assetto del territorio), principale oggetto del Consiglio comunale di giovedì 6 agosto, convocato dal sindaco Renzo Franceschini alle 2 del pomeriggio, un orario forse un po’ ostico per i cittadini lavoratori che avrebbero voluto assistere alla discussione consiliare, com’è in loro diritto.
“Entro il termine di 60 giorni dalla data di pubblicazione chiunque potrà prendere visione dello strumento urbanistico depositato e presentare le proprie osservazioni”. Recita così l’avviso inserito sul sito web del Comune di Lazise, completo di istruzioni per il pubblico e di versioni digitali delle sezioni del piano. Vista la cruciale importanza del documento, va da sé che ogni cittadino lacisiense ha, adesso o mai più, un’occasione imperdibile per controllare la natura, la qualità e la quantità degli interventi che insisteranno sul territorio, con la possibilità di far sentire la propria voce attraverso lo strumento delle “osservazioni”. Ogni cittadino, infatti, ha il diritto di partecipare alla definizione del Pat e il Comune, d’altro canto, ha il dovere di considerare quanto osservato dal pubblico. Per accompagnare la lettura del documento potrebbe dare una mano Internet, con la cartina satellitare di Lazise del sistema Google Maps, utile ad individuare le località citate.
Si segnala che la Relazione di progetto depositata sul sito web comunale non riporta le pagine dalla 20 alla 29, le quali dovrebbero contenere importanti schemi grafici per aiutare la comprensione del Pat da parte della cittadinanza. Si auspica che il Comune saprà presto rimediare a questa mancanza. Gli schemi, in ogni caso, dovrebbero essere comunque consultabili in forma cartacea presso la sede municipale.
La minoranza politica lacisiense non ha votato il documento, portato avanti quindi dalla sola maggioranza consiliare, condotta da Franceschini (Addendum: la delibera, con una riproduzione parziale della discussione avutasi in Consiglio comunale, sono stati pubblicati sulla sezione "Servizi al cittadino" del sito web comunale). Al disappunto dell’opposizione, si contrappone la soddisfazione del sindaco e della sua compagine per un documento che segnerebbe così un “momento epocale”.
Le previsioni indicate nel piano prevedono nuove costruzioni per più di 300mila metri cubi di edilizia residenziale, cui si aggiunge la quota per l'edilizia di tipo alberghiero-commerciale-direzionale. Il Pat esprime una serie di concertazioni tra privati e Comune che hanno portato alla definizione di diversi interventi.
Nell'ambito delle opere pubbliche, le principali proposte sono: la riqualificazione e l’ampliamento del porto pubblico La Caravella di località Pergolana, che arriverà a 160 posti barca, con concessione trentennale ad un ente privato, realizzazione di una spiaggia pubblica attrezzata e interventi per ciclopedonabilità e accesso al lago dalla Gardesana; la riorganizzazione dell’area sottostante la chiesa a Pacengo, con un parcheggio aggiuntivo e un fabbricato per la comunità; una nuova area Peep su oltre 8mila metri quadrati, a fianco della esistente, in località Possoi a Colà; una nuova area Peep su circa 11mila metri quadrati, in località Zappo nel capoluogo; una “cittadella della cultura” con biblioteca in località Rocchetti; la riqualificazione del corso Cangrande con piantumazione e sistemazione delle luminarie. Queste le informazioni ribadite da Franceschini in un articolo apparso su L’Arena l'8 agosto scorso, a firma di Giuditta Bolognesi.
Tenuto all’osservanza della legge urbanistica regionale (la n. 11 del 2004), il Pat lacisiense anticipa degli interventi sostanziali sul tessuto urbano del Comune più antico d’Italia (e senza dubbio uno dei più belli), il cui assetto edilizio e territoriale ha vissuto cambiamenti significativi negli ultimi decenni. Non resta allora che augurare al governo locale una buona e attenta continuazione dei lavori e alla cittadinanza: buona lettura e buona partecipazione.








