Un italiano a Roma
Come Marty McFly all’arrivo a Hill Valley, rimango letteralmente di marmo quando mi ritrovo davanti ai resti della città eterna. Nella mia giovane esperienza di turista, mai mi era capitato di provare l’impressione di viaggiare nel tempo. A dispetto del CNR, non si tratta della cocaina nell'aria, è proprio la sensazione che si prova camminando tra i fori imperiali, il Colosseo e l’ara di Cesare. I ragazzi vestiti da centurioni romani si rivolgono con disinvoltura ai turisti: “A picture foto….’Namo, dajeee!!”. Perché Roma è anche la sua gente, l’orgoglio di essere nati e cresciuti nella capitale, l’ospitalità nei confronti dei turisti, la grattachecca, la tipica granita.
A pochi passi dai fori, il ghetto ebraico immerge il visitatore in un set cinematografico; le vie strette e le case sulla stessa tonalità del grigio danno la sensazione di camminare in un set. Un luogo che invece ha visto veramente il cinema da vicino, è la fontana di Trevi, uno splendore barocco che unisce enormi massi bianchi dai quali si ergono statue di cavalli e uomini, circondate da zampilli di acqua. L’immagine di quasi cinquant’anni fa quando Fellini fece tremare dal freddo la bionda Anitona Ekberg, non ha perso il suo referente odierno. Quello che invece è cambiato radicalmente è la altrettanto famosa Via Veneto, luogo di passaggio obbligatorio delle celebrità negli anni Sessanta e che adesso sembra una via della riviera romagnola; grandi dehors sono il prolungamento dei bar e al posto dei vecchi e semplici tavolini, ci sono poltrone, tavoli e mille comodità. Una sorta di bar parcheggiati in seconda fila.
La dolce vita romana gode poi di una caratteristica fondamentale, il clima temperato, una vera gioia se si arriva da Verona dove l’umidità raggiunge livelli record. E molti sono anche i parchi dove goderselo, come il Circo Massimo e Villa Borghese.
La sola configurazione storico-architettonica dell’Urbe la renderebbe unica al mondo, ma oltre a questo la cultura romana è ben attiva. I Musei Vaticani offrono una buona collezione di opere anche a sfondo non religioso, una quantità infinita di statue e la magnifica Cappella Sistina, opera che da sola vale gli 8 euro dell’ingresso. Quando parlo di cultura oltre a esposizioni e musei, intendo anche incontri, presentazioni di lavori che si susseguono in tutta la capitale e più precisamente a Trastevere, quartiere tra i più ricchi di sorprese e ottimi posti per mangiare. Sono troppi per un breve spazio come questa pagina web, i luoghi da consigliare, da Castel Sant’Angelo all’Isola Tiberina, passando per la basilica di San Pietro quindi se avete tempo e disponibilità, comprate una bella guida esaustiva e cercate di seguirla scrupolosamente, ne vale veramente la pena.








