Galeazzi al Palio delle Mura
Una cronaca, per di più in diretta, da parte di Giampiero Galeazzi è sicuramente un attestato di stima non da poco per una competizione remiera. E anche – e soprattutto – un’ottima opportunità in termini di promozione e di visibilità. Il “Palio delle mura” di Peschiera ha voluto fregiarsi, per l’edizione 2010, della benedizione del giornalista sportivo, che ha raccontato, agli spettatori sparsi lungo il percorso, l’evolversi della gara. Chi meglio di colui che con il suo ritmo arrembante ha esaltato milioni di italiani, attaccati alla tv per i fratelli Abbagnale o per le imprese di Rossi e Bonomi, per raccontare una gara di canottaggio? Quale miglior testimonial quando si parla di scafi, muscoli e remi? Un cronista di quelli che rendono come pochi il senso della gara, quasi come se su quelle barche a remare a “quaranta e passa colpi al minuto” ci fosse lui stesso. Lui che un tempo le gare in canoa le aveva fatte veramente, vantando pure una partecipazione alle Olimpiadi di Città del Messico nel ‘68. La competizione di Peschiera non è da paragonare sicuramente a quegli scenari, ma il “Bisteccone” non si è smentito nemmeno ieri sera. E chiamato a raccontare dell’evento, dal suo palchetto allestito di fronte al ponte di mezzo (dove era fissato l’arrivo), ha fatto la sua “gara”. Da quella prospettiva privilegiata ha visto i rematori aumentare il ritmo della battute in vista dell’arrivo, gli attimi più intensi della competizione, quelli che sono un po’ il marchio di fabbrica delle sue telecronache. E il pubblico, di appassionati e non, assiepato lungo i canali e davanti al maxischermo allestito nel parco hanno sicuramente gradito.
Il “Palio delle Mura” è ormai un appuntamento fisso del fine agosto gardesano. Si tratta di una prova di regolarità che si disputa tra i canali attorno alla cinta muraria della cittadina. Due giri in senso orario con rettilineo finale sul Canale di Mezzo, la via d’acqua che collega da una parte il lago e dall’altra il Mincio. Le imbarcazioni partecipanti erano più di una ventina per quest’ultima edizione (la diciottesima), con un trend sempre più in crescita. Tutte ricostruzioni di vere gondole gardesane. Una manifestazione, quella del Palio delle Mura, che unisce sport e folklore, visto che la gara remiera riprende un’antica tradizione di sfide che avevano i pescatori del posto. I più anziani ricordano ancora, infatti, come negli anni Trenta fosse piuttosto normale ad assistere a duelli di questo tipo. Gli equipaggi sono di due rematori e la tecnica è quella della cosiddetta “voga alla veneta” (ovvero in piedi). Ieri pomeriggio, prima della gara vera e propria, si era tenuto un interessante prologo con imbarcazioni di tipo Vip (voga in piedi) che recentemente sono state omologate anche dagli organi federali di canottaggio, mentre dopo la gara si è tenuto lo spettacolo pirotecnico del cosiddetto “Incendio dei voltoni”. Anche, se a dir la verità, i veri fuochi d’artificio sono stati quelli della telecronaca del Bisteccone nazionale.









