Il festival fa duecento
Duecento tappe e non sentirle. A Toscolano Maderno (Bs) il Festival del Garda ha rapito l’attenzione di un folto pubblico rimasto incollato alla sedia, nonostante il vento fastidioso, per seguire l’evolversi di uno spettacolo che ha festeggiato il traguardo della duecentesima puntata. Un format che non conosce l’avanzare del tempo grazie alla bravura, simpatia, professionalità dei vari protagonisti che a turno calcano le scene di questo tour itinerante che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Difficile, se non impossibile, carpire una intervista al patron Enrico Bianchini, il deus ex macchina, di una manifestazione senza confini regionali che balza da una sponda all’altra del più grande lago d’Italia. Non rimane allora che dare, come sempre, spazio ai tanti volti nuovi che vedono nel Festival del Garda l’opportunità per sfondare nel mondo dello spettacolo, della musica e dei concorsi di bellezza.


















