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Materna da 1 milione, no sconti

23 Agosto 2010 - di M. Anderle

Colà. Per pagare la nuova materna il Comune di Lazise "vende" volumetria a privati. Accordo svantaggioso, dice la minoranza. Franceschini: tutto regolare.

Per pagare la nuova scuola materna di Colà il Comune di Lazise ha “venduto” metri cubi di volume edificabile a un privato, ma secondo l'opposizione l'accordo andrebbe a svantaggio della comunità lacisiense. “Sono 10.800 metri cubi a 100 euro al metro quelli venduti all'azienda San Giorgio sas – evidenzia Giorgio Benoni, consigliere di minoranza – so di un beneficiario che ha rivenduto la volumetria a 600 euro al metro... ogni commento è superfluo. Per la volumetria accordata a Colà il Comune riceverebbe circa 1 milione di euro dal privato. “Cifra utile per la scuola – rincara Benoni – ma l'appalto per realizzarla è di 900 mila euro, si vuole forse rinunciare anche a questa differenza oltre che agli oneri di urbanizzazione che è già previsto di scontare?”. Come Benoni, altri consiglieri di minoranza sostengono che l'operazione sarebbe stata giocata a sfavore del Comune. Luca Sebastiano: “Lasciamo stare e non diciamo che vince la gara d’appalto, fatalità, uno stretto familiare di chi realizza l’opera dall’altra parte, ma c’è un ribasso d’asta che comunque concorre ad abbassare il premio pagato dall’investitore sull’opera da realizzare”. Sebastiano sembrerebbe fare riferimento al ribasso da 1 milione a 900 mila euro.

“La messa in regola dell'opera, secondo nuove intervenute disposizioni normative, viene a costare di più – spiega il sindaco in carica, Renzo Franceschini – pertanto l'ammontare del ribasso viene comunque impiegato, in questo maggiore onere che si deve sostenere per realizzare la scuola”. La documentazione e le verifiche degli uffici comunali, tiene a sottolineare Franceschini, confermerebbero questa spiegazione. Sul presunto “sconto” che, stando alla minoranza, verrebbe concesso attraverso il mancato introito comunale di oneri di urbanizzazione, il primo cittadino ribatte che gli stessi oneri non verrebbero scomputati dal valore dell'opera della scuola, ma dalle altre urbanizzazioni che verranno realizzate dal privato nell'ambito del suo Piano urbanistico attuativo (Pua). L'interpretazione della minoranza, questa volta per voce di Eugenio Azzali, resta su un diverso binario: “Così il Comune rinuncia ad incassare degli oneri di urbanizzazione”.

L'accordo sulla materna era stato dibattuto in precedenza dalla politica lacisiense, ma è riemerso con intensità durante lo scorso Consiglio comunale, in occasione dell'approvazione, con delibera, di una variante al Pua della San Giorgio sas. Franceschini assicura che la variante non inciderebbe su cubature e superfici, ma avrebbe piuttosto lo scopo di “ridefinire gli standard a verde e a parcheggio e poi la dislocazione viaria, su proposta fatta dal privato, in un modo ritenuto dalla commissione e dall’amministrazione più confacente al tessuto di Colà”. Insoddisfatta, la minoranza mantiene le proprie perplessità. Tra queste, una di Azzali riguarderebbe “una voce depennata, la quale prevedeva, come totale aree e spazio ad uso pubblico da cedere, un valore di 5 mila euro, poi corretto con 4 mila e trecento euro”. Potrebbe trattarsi di un effetto della ridefinizione citata da Franceschini. Benché la variante al Pua San Giorgio sia stata approvata con voto a maggioranza, della materna e dell'accordo con privato sembra che si parlerà ancora. Così farebbe presagire la minaccia di un Sebastiano malcontento delle risposte della maggioranza: “Scriveremo alle autorità”. Non fa trasparire timori Franceschini, sicuro di aver agito secondo le regole e a vantaggio dei lacisiensi: “Scrivete a chi volete, non c’è nessun problema, le norme sono chiare”.




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