Parola al diretto interessato
E adesso tocca a me parlare. La mia famiglia è stata sottoposta a gogna mediatica attraverso la pubblicazione sul blog del “Comitato Salviamo Garda” di un post (e successivi 19 commenti, i due più offensivi cancellati dopo tre giorni) intitolato: “Bendinelli: ecco un’altra bella variante al piano regolatore… su questo stile ne ha fatte altre 20”, in cui i fatti vengono presentati in modo non corrispondente alla realtà, dando il via ad una serie di insulti ed illazioni, a mio parere (e del mio legale) gravissimi. I fatti, invece, si sono svolti nel modo seguente.
Da decenni la mia famiglia possiede un terreno in cui insiste un fabbricato e tre manufatti fatiscenti, un tempo utilizzati come laboratorio di falegnameria. Nel lontano 1994 l’allor amministrazione Comencini iniziava a mettere mano al piano regolatore finché il 2 maggio del 2001 la stessa amministrazione Comencini approvava una variante generale al piano regolatore. Ed è appunto con questa variante generale che viene concessa la demolizione dei manufatti e la successiva ricostruzione con nuovo volume. In cambio, la cessione di un’area, per un totale di 260 metri quadrati, di verde pubblico adiacente all’esistente sottopasso e la realizzazione, a nostre spese, su tutto il fronte strada Gardesana, di un marciapiede piantumato con un filare di alberi.
Successivamente, nel 2004, la nuova amministrazione Bendinelli predisponeva variante per adeguare incongruenze in centro storico.
Visto che:
- l’accesso del suddetto lotto era previsto sulla Gardesana, in un punto pericoloso molto vicino all’incrocio, attraversato per giunta anche dal marciapiede (da realizzare);
- all’interno del suddetto lotto era previsto un percorso pedonale che finiva a ridosso di un muro, al di là del quale vi erano cortili di altra proprietà;
- la sagomatura del limite ove costruire era migliorabile, evitando l'abbattimento di alberi centenari
veniva da noi presentata un’osservazione, successivamente accolta, con la quale si chiedeva:
1. di poter mantenere il diritto di passo attraverso l’esistente cancello su piazza Calderini, (diversamente il lotto sarebbe praticamente divenuto inaccessibile),
2. l’eliminazione del percorso pedonale che si immetteva in altre proprietà private e quindi irrealizzabile,
3. una diversa sagomatura della costruzione, a ridosso delle mura del paese,
4. di sostituire la piantumazione di alberi a delimitazione del marciapiede con una siepe, richiesta non accolta.
Questa è la variante al piano regolatore approvata dall’amministrazione Bendinelli, atta a sistemare delle incongruenze e che non ha aumentato di un metro i volumi concessi dal signor Comencini.
Passiamo ora al secondo punto.
La legge stabilisce che per l’edificazione con nuovo volume serva la realizzazione di parcheggi. L’unica possibilità in quel terreno sarebbe stata quella di realizzarli interrati, cioè dei garage. Ma così facendo non avremmo potuto salvaguardare il territorio e mantenere il bellissimo parco esistente; senza contare che, essendo tutta la zona accessibile ai soli residenti, nessuno avrebbe mai potuto usufruire di quegli stalli.
Pertanto abbiamo proposto, anziché costruire in loco o monetizzare i posti macchina, (ricordo che la monetizzazione serve per far costruire parcheggi al Comune stesso) di realizzarne venti, anziché tredici in nostra proprietà presso la zona commerciale-artigianale e cederli al Comune. La cessione di parte del suddetto terreno sarebbe inoltre servita per migliorare la viabilità, modificando una curva giudicata pericolosa. Il Comune ha accettato. Ritengo superfluo qualsiasi commento al modo in cui i fatti sono stati strumentalmente esposti sul blog.
Discorso a parte meriterebbero i commenti anonimi (alcuni dei quali di sicura provenienza), vòlti ad offendere gravemente il buon nome della mia famiglia ed "allegramente pubblicati". Da apprezzare inoltre il patetico tentativo di cambiare le carte in tavola (una volta ottenuto l'effetto desiderato e a parecchi giorni dalla pubblicazione) per non incorrere in problemi giudiziari: anziché fare ammenda e/o chiedere scusa, sembra sufficiente modificare qua e là il post e cancellare le ingiurie più pesanti. Evviva l'onestà, la dignità e la coerenza.
Tra l'altro copia della "Convenzione" del 1980 è sicuramente nelle mani del presidente del Comitato, che ne conosce pertanto il contenuto. Le illazioni che sono state fatte sulla questione, quindi, sono artatamente equivoche. E' comunque un atto pubblico e consultabile. Ritengo sia doveroso informarsi prima di sparlare e seminare zizzania.









Commenti a questo articolo
Barriere architettoniche violate
il signore (anonimo) dà lezione di identità!
Ma basta
INFATTI IL SIGNOR FRANCA NON CHIARISCE PROPRIO NUL
Game over
Piazzetta Calderini
QUANDO LI TOCCHI NEL VIVO...NON RISPONDONO
La sig.ra Carla è gardesana quanto la cassola!
IL PARCHEGGIO DEI TIGLI TORNERA' AI GARDESANI?
BARRIERE ARCHITETTONICHE VIOLATE
la solita presunzione...
Gia!
Non avete argomentazioni un po' più serie?
Perchè non monetizzare i parcheggi?
l'invidia è una brutta bestia
Certo lei è un grande benefattore signor Franca...
Beh...
una risposta al diretto interessato
Hai ragione...
rettifica ma la sostanza non cambia!
perchè non chiediamo ai vicini?
Firmarsi comitato salviamo garda....
parla l'avvocato!
attenti alla fata
senti da che pulpito...