Vivaldi e il buon vino
Si è svolto lo scorso lunedì 19 luglio il secondo appuntamento delle Soirée sul Garda, in Corte Poggi ad Affi. L' iniziativa, nata quest’anno grazie all’impegno personale di musicisti veronesi, sta già raccogliendo un ottimo successo di pubblico. Il motivo principale dell’interesse è che le serate hanno una formula originale e appetibile, nel vero senso della parola.
L’appuntamento si svolge infatti come una serata in un clima disteso e informale, all’aperto, nell’accogliente cortile delle Cantine Poggi ad Affi. È pensato anche per famiglie con bambini: infatti i programmi musicali sono corti (durata di circa un’ora) e molto fruibili, con canzoni popolari venete, come “La biondina in gondoleta” e altre “canzoni da battello”, oppure musiche di assoluta bellezza come “Le quattro
stagioni” di Vivaldi. Ma l’aspetto più interessante e originale di queste serate è che alla musica si alterna la degustazione di prodotti tipici nostrani (salumi, formaggi tipici) e vini come il Bardolino, il Chardonnay e il Passito Bianco.
Infatti, nei due appuntamenti svoltisi finora, hanno partecipato famiglie e anche turisti di passaggio sul nostro Lago di Garda, che hanno molto apprezzato l'assaggio dei nostri prodotti culinari e della nostra musica, entrambe cose di cui andare fieri.
Le canzoni da battello, e anche le Quattro Stagioni di Vivaldi, nel Veneto di due-tre secoli fa erano l’equivalente della musica pop che oggi si ascolta alla radio o ai concerti negli stadi. Come mai? Per quanto riguarda le canzoni da battello, erano musiche d’amore o ironiche che rappresentavano la società del tempo (proprio come fanno le canzoni dei cantautori di oggi), come i dolori d’amore o le “beghe” tra personaggi strani ma tipici della società, per esempio. Alcune erano serenate galanti che venivano interpretate da cantanti professionisti sulle gondole a Venezia, ma in molti casi si trattava di canzoni più popolari, cantate durante il periodo del carnevale da personaggi in maschera. Erano canzoni che entravano subito nell’immaginario popolare grazie alla loro cantabilità (basti pensare appunto alla “Biondina in gondoleta”).
“Le quattro stagioni” è una raccolta di quattro concerti, della durata totale di circa un’ora: quattro come le stagioni, appunto. La particolarità di questi concerti, composti da Antonio Vivaldi ad inizio Settecento per una piccola orchestra d’archi (violini, viole, violoncelli, contrabbassi, e un violino solista), è che ogni concerto cerca di rappresentare una stagione diversa attraverso un’imitazione dei suoni tipici di ogni stagione. È la cosiddetta musica “descrittiva”, o “a programma”. Per esempio, nella Primavera i violini imitano i canti degli uccelli e il fruscio delle foglie, il violino solista interpreta il pastore che dorme all’ombra, e la viola il suo cane che latra. Nell’Estate viene musicalmente rappresentato con grande verosimiglianza prima la calura opprimente, poi un temporale estivo. Nell’Autunno le note della piccola orchestra
interpretano l’ubriacatura della vendemmia e poi la caccia. Infine l’Inverno rappresenta con incredibile efficacia il rigore del gelo e la pioggia che cade sul terreno ghiacciato. Le Quattro Stagioni hanno sempre avuto un grande successo grazie all’efficacia rappresentativa con cui la musica riesce a rendere in modo quasi teatrale i ritmi della natura: una composizione che non a caso ha avuto parecchi tentativi di imitazione, anche tra la moderna musica leggera.
Le prossime due Soirée sul Garda si svolgeranno giovedì 19 agosto con le canzoni da battello e lunedì 23 agosto con le “Quattro Stagioni”, solista Marco Fasoli, sempre alle ore 21 alla Corte Poggi, in Via Pigna, 7, ad Affi. L’entrata, su prenotazione, è a 10 euro al biglietto, ma i bambini fino agli 11 anni entrano gratuitamente.









