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Bufera politica su Lazise

14 Luglio 2010 - di C. Marai Bendazzoli, M. Anderle - Comm_white_icon(2) Commenti

Consiglio speciale sui "cantieri abusivi" arrivati ai Tg nazionali. Tra "disgusto" del sindaco e i "vattene" della minoranza, numeroso il pubblico in sala.

La "situazione di diffusa illegalità nella gestione del territorio" è il motivo addotto dalla minoranza di Lazise per la convocazione del Consiglio comunale di stasera e la questione centrale, sbarcata sui telegiornali nazionali, è quella dei cantieri abusivi. Tra i manifesti in paese a gridare “vergogna” e i recenti servizi in tivù, Lazise è giunta ad una triste ribalta mediatica. IlGardesano.it ha parlato di recente dei cantieri sequestrati, sentendo, come di consueto, diverse campane [Cantieri abusivi a Lazise (1), Cantieri abusivi a Lazise (2)]. Stasera, in Consiglio, i politici locali parlano della questione davanti a un folto pubblico. La sala è gremita e molti cittadini restano in piedi, anche fuori dalla porta. Alcuni lamentano che sarebbe stato meglio riunire il Consiglio nella più ampia sala della Dogana. "Il sindaco illustri i fatti e spieghi se gli abusi emersi dalle notizie di cronaca coinvolgono amministratori o funzionari comunali e con quali responsabilità", è la richiesta dei consiglieri d'opposizione.

I presagi di un dibattito acceso si respirano nell'avvertimento iniziale del primo cittadino Renzo Franceschini, il quale ricorda la possibilità, secondo legge, di interrompere la seduta consiliare in caso di uscite improprie ed eccessive, una sorta di: se esagerate con le parole, siamo pronti a bloccare il Consiglio. Luca Sebastiano, già sindaco e attuale consigliere di minoranza, non esita anzitutto ad assumersi la piena responsabilità del manifesto apparso a Lazise, nel quale appare un esplicito “vattene” rivolto all'attuale sindaco e un “dimettiti” indirizzato ad un assessore. “Una mia iniziativa personale – viene ricordato più volte da Sebastiano – frutto di una mia valutazione”. Giorgio Benoni, consigliere, integra il preambolo di Sebastiano spiegando che l'interesse odierno della minoranza non sarebbero le eventuali responsabilità legali connesse ai fatti di cronaca, ma le “responsabilità politiche”.

Il sindaco Franceschini si dice lieto di poter chiarire la situazione e argomenta: “Vorrei cominciare esprimendo il mio disappunto per la grottesca escalation mediatica a cui abbiamo assistito – stigmatizza –, sono disgustato per le falsità emerse e mi riferisco in particolare al fatto che i media abbiano parlato del coinvolgimento di tre amministatori, senza specificare il loro nome e senza fornire prove sostanziali”. Secondo il leader della maggioranza sarebbe stata infangata l'immagine dell'amministrazione. “Ovviamente posso garantire il mio non coinvolgimento – conferma il sindaco – e credo anche che nessun altro dei miei collaboratori di Giunta sia coinvolto”. Sarebbero due i cantieri abusivi dal punto di vista edilizio, ricorda Franceschini. Precisamente, una tettoia e la villetta bifamiliare in località Marra. Sulla seconda opera, IlGardesano.it aveva già dato spazio alle spiegazioni di Franceschini. Da queste emergeva, in sostanza, che il terreno in questione sarebbe di fatto edificabile e libero da vincoli legati al passaggio del rio Marra, detto 'Vai', sebbene sulla “carta delle fragilità” del Piano di assetto del territorio (Pat) si deduca il contrario. Se si è ben inteso, l'errore sarebbe pertanto nel Pat, documento famoso per le numerose 'osservazioni' ricevute e non accolte, rapidamente approvato dalla Regione Veneto poco prima dello scorso cambio ai vertici regionali. E' lo stesso Pat che Sebastiano definisce come “il più grosso affare immobiliare di Lazise”.

Sempre Sebastiano incalza citando un terzo caso sotto sequestro, con Franceschini a ribattere che quel cantiere sarebbe già stato dissequestrato. “Sì, dopo che i soggetti coinvolti hanno pagato 25mila euro – continua Sebastiano – ma comunque è un caso da tenere in considerazione”. Il botta e risposta prosegue.

Un amministratore chiamato personalmente in causa è Diego Adami, geometra, il quale, nell'ambito della propria professione, sarebbe venuto a contatto con il progetto di costruzione in località Marra. Secondo la minoranza, un amministratore a conoscenza del Pat e dei suoi presupposti avrebbe dovuto agire diversamente. Ovvero sapere che il Pat e il progetto di costruzione erano incompatibili. “Il progetto era stato fatto nel 2008” (molto prima dell'approvazione del Pat, nda), si difende Adami. Ma l'opposizione non si ritiene soddisfatta della risposta. Per Franceschini, il fatto che l'errore sia passato inosservato sotto il vaglio del progettista, della commissione preposta e dell'ufficio tecnico comunale, escluderebbe anche il minimo sospetto di cattiva fede. Ma, nuovamente, la minoranza non è convinta.

Risollecitato sul tema delle "responsabilità politiche", il sindaco spiega che l'amministrazione non potrebbe in ogni caso controllare direttamente ogni cantiere, “se gli operai hanno gli elmetti, se manca un parapetto” o se altri dettagli sono fuori posto: “Il controllo viene effettuato, per legge, dai tecnici, ai quali noi ci affidiamo”. E quando i tecnici comunali fossero coinvolti: “Se verificheremo incongruenze, chi ha sbagliato dovrà pagare”. Per l'opposizione, alimentata oltre che dai citati Sebastiano e Benoni, anche dai consiglieri Eugenio Azzali e Marco Zaninelli, l'atteggiamento del sindaco rifletterebbe una preoccupante “minimizzazione” della questione. L'accusa è rifiutata da Franceschini: “Non minimizzo, riporto semplicemente i fatti come stanno ad oggi”. Un'ultima nota di Benoni tocca la delibera di giunta, la 120, che prevederebbe l'assistenza di un legale a favore di sindaco e amministratori: “Si direbbe che vogliate interpellare un avvocato per far tacere le opposizioni, pagandolo con il denaro pubblico”. Franceschini: “No, vogliamo giustamente difendere la nostra reputazione offesa”. La sessione si chiude con voto negativo alla proposta letta da Sebastiano nella quale vengono contemplate le dimissioni ufficiali di Franceschini e Adami.

Rispetto alle informazioni già fornite nei precedenti articoli de IlGardesano.it sull'argomento, non sono emerse novità sostanziali. Ciò che va rilevato, tuttavia, è il clamore mediatico che si è creato attorno a Lazise. Ancora, da una parte si vede la minoranza denunciare una drammatica situazione di cattiva gestione del territorio, dall'altra si trova la maggioranza che respinge le accuse e conferma i propri impegni di fronte all'elettorato. L'ultima parola, come sempre, resta ai cittadini.

 

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(il resoconto riguarda il Consiglio comunale svoltosi ieri, 13 luglio, ore 19)

 

Commenti a questo articolo Comm_white_icon

Default 18 Luglio 2010, 15:02 - di Utente registrato Catcate

In risposta a Pippo

Puoi vedere il servizio del TG1 del 18/06 al minuto 7'54'' al seguente link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-478d09ad-ba23-4a55-8e37-2897f36c6c71-tg1.html?p=2.
In risposta a:  video

Default 14 Luglio 2010, 09:40 - di pippo (non registrato)

video

ciao ci sono su internet i video dei tg su Lazise? Io me li sono persi, ciao




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