Garda e la differenziata
Bene o male accolta che sia, la raccolta differenziata dei rifiuti è stata avviata anche nel Comune di Garda. Se all’inizio il tutto può rivelarsi abbastanza “traumatico”, con il tempo può trasformarsi in una virtuosa abitudine che permette un più corretto smaltimento dei rifiuti.
A mio avviso questo “trauma” iniziale può essere rappresentato, nel caso gardesano, da tre fattori fondamentali: il grande aumento della popolazione residente nel comune tra inverno ed estate, la presenza di un centro storico difficilmente praticabile per effettuare il “porta a porta” e la grande quantità di esercizi pubblici, commerciali e alberghi per i quali, anche a seconda della posizione non sempre favorevole, non sempre è facile attuare la differenziazione.
Comunque, come già detto, basta abituarsi e capire che questo tipo di conferimento dei rifiuti, se effettuato in modo corretto da cittadini e Comune, evita gravi problemi ambientali, igienico-sanitari ed estetici.
L’ordinanza sindacale 41 del 28 aprile scorso raccoglie le disposizioni sul conferimento dei rifiuti in forma differenziata, secondo cui è obbligo "per tutte le utenze pubbliche private, domestiche e non domestiche, terziarie, commerciali, di somministrazione, di servizi e produttive” di posizionare all’esterno i rifiuti raccolti negli appositi sacchi o bidoni in modo da garantire la raccolta da parte del servizio deputato. L’unica eccezione è rappresentata da vetro e lattine, che devono essere conferiti nelle apposite campane.
L’ordinanza suddivide il Comune in due zone, il centro storico e il resto del territorio, per cui sono elencate le diverse modalità di conferimento per ogni tipologia di rifiuto. Vengono elencate inoltre le diverse sanzioni per le possibili violazioni delle norme e viene riportato un calendario, suddiviso in due periodi, dei giorni di raccolta per ogni tipo di rifiuto.
Per una più approfondita conoscenza dell’ordinanza o ulteriori informazioni si invita chiunque sia interessato a consultare il sito web del Comune di Garda, cliccando sul collegamento presente in questo articolo.








